infatti, il 29 maggio 2012 ha inviato ai soli i tesserati FIOM una lettera nella quale li si avvisava che, a decorrere dal 1° maggio 2012, avrebbero applicato le condizione generali di lavoro del contratto collettivo nazionale del 2008 (così come deciso dal Tribunale di Larino il 23 aprile 2012 nel procedimento RGL 53/2012 promosso dalla Fiom stessa), pagando soltanto i minimi salari, senza le maggiorazioni previste nei turni notturni, senza l’erogazione del premio di produzione e quant’altro invece riconosciuto agli altri dipendenti. Pertanto, i lavoratori tesserati Fiom oggi, al rientro dalla cassa integrazione, nella propria busta paga si sono visti detrarre tra le 200 e le 250 euro, oltre a recepire uno stipendio minimo dovuto per la cassa integrazione. Nonostante che, questi stessi lavoratori FIOM, a Gennaio hanno regolarmente sottoscritto il contratto 2011. Si resta increduli nel constatare come un’azienda così importante abbia difficoltà a relazionarsi con un sindacato e come negli stabilimenti Fiat non si possa essere liberi di decidere a quale sindacato aderire. Noi del Partito Democratico del Circolo di Guglionesi esprimiamo la nostra più convinta solidarietà nei confronti dei lavoratori FIOM e daremo voce agli stessi affinché non vengano calpestati la dignità e quei fondamentali diritti del lavoro e dei lavoratori, anche e soprattutto in questo momento di profonda crisi economica".















GUGLIONESI - La nostra Costituzione è ben chiara per molti ma non per tutti, alcuni principi fondamentali come: Art.1: L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. Art.3: Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. Principi che sembrano sconosciuti alla Fiat Powertrain di Termoli, ......
















































































